Marmellata di prugne

Senza dubbio la mia preferita, ma credo la preferita di molti e assolutamente immancabile da fare d’estate, la regina delle confetture: Sua Maestà la Marmellata di Prugne!
Ottima spalmata su una fetta biscottata o meglio ancora di pane velato di burro, semplicemente insostituibile per farcire crostate, raviole o la mitica Pinza Bolognese, indispensabile in dispensa, amatissima da grandi e piccini, in poche parole la ricetta per eccellenza!
La migliore che abbia mai mangiato è quella prodotta dalla nonna di mia cugina, Loredana, che ne fa una davvero insuperabile, chissà prima o poi riuscirò a carpire il suo segreto!

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Tempo di preparazione: 40 minuti + 6-8 ore di macerazione + 2 ore circa di cottura + tempo di sterilizzazione dei barattoli – Difficoltà: facile

Ingredienti per circa 8 barattoli da 250 ml:
2,6 kg prugne Stanley (al netto della cernita e della pulitura);
40% del peso della frutta in zucchero (poco più di 1 kg)


Note prima di cominciare:
La prugna più adatta per questo tipo di preparazione è la Stanley, piccola, di forma a goccia, dalla buccia viola scuro ma verde all’interno, è molto zuccherina ma dal piacevole sapore acidulo ed è quindi molto adatta per essere messa in conserva, mantenendo questo sapore asprigno anche in confettura. Potete anche utilizzare le settembrine, di forma più tondeggiante e che maturano verso la fine di agosto e i primi di settembre, anch’esse hanno una buccia di colore viola scuro, ma non sempre si trovano nei banchi dei supermercati, mentre ora è il periodo di massima abbondanza delle Stanley (anche note come California).
Ognuno ha le sue regole per una perfetta confettura, io ho seguito il mio procedimento classico, il risultato è stata una marmellata piuttosto morbida, ma c’è chi la preferisce più compatta e con una maggiore percentuale di pezzettoni di frutta. Qualunque sia il vostro sistema, è una marmellata che non può assolutamente mancare nelle vostre dispense e che vi sarà utile tutto l’anno.
La marmellata di prugne, inoltre, ha un’ottima resa rispetto al peso iniziale di frutta e vi permetterà di riempire i vostri scaffali con un costo contenuto e un bel numero di vasetti.


Preparazione:
Lavate molto bene le prugne sotto acqua corrente eliminando quelle danneggiate o troppo molli. Le prugne devono avere una consistenza compatta e soda e una buccia liscia priva di buchi.
Una volta lavate cominciate a tagliarle a metà e a privarle del nocciolo centrale. Io ho preferito tagliarle a pezzetti per facilitarne la cottura, ma se preferite una marmellata più compatta potete lasciarle a metà.
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Aggiungete zucchero pari al 40% del peso della frutta al netto della pulizia. Nel mio caso per 2,6 kg di prugne pulite, è occorso 1,04 kg di zucchero. So che alcune persone riducono la quantità di zucchero al 30%, per ottenere una marmellata ancora più asprigna, ma io non mi azzardo a darvi questo consiglio perché la proporzione di zucchero mi sembra un po’ bassa per una corretta conservazione della frutta.
Mescolate bene le prugne e lo zucchero e coprite la ciotola con pellicola trasparente, lasciate macerare fuori frigo per almeno 4-6 ore (possibilmente 8 se avete modo).
Una volta trascorso il tempo di macerazione, versate il composto in una pentola molto capiente e fate raggiungere il bollore.
Quando comincerà a schiumare, abbassate la fiamma su un’intensità medio-bassa, che faccia sobbollire la frutta senza troppa forza e continuando a schiumare mescolate spesso.
Nel frattempo sanificate i barattoli e i coperchi, bollendoli per circa 30 minuti dal momento in cui l’acqua comincia a bollire.
Fate andare la vostra marmellata finché non pronta, con la frutta a pezzetti occorreranno circa 2 ore, con la frutta tagliata a metà presumo almeno 2 ore e 30 o 3 ore.
Io a circa 40 minuti dalla fine della cottura, ho passato i 2/3 della marmellata con un frullatore per ottenere una consistenza più omogenea, senza rinunciare a qualche pezzo di frutta, voi potete omettere questo passaggio, in questo caso i tempi di cottura si allungheranno ulteriormente.
Fate la prova del piattino, la marmellata deve avere un colore intenso, lucido e scendere molto lentamente sul piattino inclinato.
Quando è pronta, versatela nei barattoli sanificati e perfettamente asciutti, chiudete bene con i coperchi, che devono essere nuovi, e lasciate raffreddare completamente. Quando saranno freddi potrete rimetterli a pastorizzare in acqua bollente in modo da ottenere il sottovuoto e poterla conservare per più di un anno.
Se vi avanza della marmellata, potete conservarla in un contenitore ermetico in frigorifero per qualche giorno.
E’ la classica marmellata per cui è meglio fare grossi quantitativi perché sicuramente vi tornerà sempre utile.

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