Mantova, tra storia e acque

Mantova, 1 giugno 2019

Seguiteci sia su Facebook! Tagliatelle a Colazione che su Instagram! tac_tagliatelleacolazione

Finalmente il sole e il caldo hanno fatto capolino anche qui, nelle lande desolate padane ed è arrivato il momento di godersi qualche gita fuori porta!
E a Giulio è venuto in mente che non era mai stato a Mantova, cosa ovviamente imperdonabile visto che per prossimità e bellezza è una di quelle mete che proprio non si può evitare di vedere.
Quindi zaino in spalla, qualche panino farcito e una bottiglia d’acqua e via, verso Mantova!
Abbiamo deciso di passare per le vie provinciali, godendoci la bellezza del paesaggio di campagna, visto che tra casa nostra e la città ci sono meno di 100 km. Certo, il percorso è più lento, ma vista la bella giornata e visto che non avevamo fretta ci siamo presi il nostro tempo.
Mantova, per chi non lo sapesse è una città con una storia antica, addirittura antecedente agli Etruschi. Fu poi occupata dai Celti e successivamente dai Romani, e qui vide i suoi natali uno dei più celebri poeti latini: Virgilio (quando arriverete troverete numerosi riferimenti al poeta, tra cui un parco a lui dedicato con una statua imponente).

20190601_123100.jpg Fu poi assorbita nelle terre di Matilde di Canossa e divenne una signoria sotto la famiglia Bonacolsi, ma è dalla metà del ‘300 sotto la signoria dei Gonzaga che la città conosce i suoi maggiori fasti e diventa un fulcro culturale rinomato in Italia, grazie soprattutto a politiche economiche molto intense sia con lo Stato Pontificio che con Venezia.
I Gonzaga furono eccellenti guerrieri ma col tempo divennero soprattutto importantissimi mecenati. La città, a tutt’oggi, è uno dei più begli esempi di architettura rinascimentale e nonostante le piccole dimensioni è davvero un gioiello architettonico che merita di essere visitato.
Restano ancora visibili anche preziosi esempi di architettura medievale, come le fortificazioni, che rendono tanto caratteristica la città soprattutto quando vista oltre il Mincio, e molti edifici storici, come la Rotonda di San Lorenzo, il Palazzo Ducale (celeberrimo) e il Palazzo della Ragione.

20190601_121021

In particolare, la Rotonda di San Lorenzo, caratteristica chiesa a pianta circolare edificata intorno all’anno 1000, merita di essere visitata, sia per la peculiare forma che conserva ancora dall’alto medioevo, che per l’interno, molto suggestivo, con matroneo conservato e alcuni residui di affreschi di epoca bizantina.
La Rotonda inoltre grazie alla sua acustica eccellente ospita spesso concerti.
Sia il Palazzo della Ragione che la Rotonda sorgono sulla celebre Piazza delle Erbe, che un tempo ospitava il mercato.
Una menzione a parte la farei per la Basilica di Sant’Andrea, famosa per essere stata progettata da Leon Battista Alberti e al suo interno sono ancora conservati i resti del Mantegna, che come molti sanno ha affrescato anche alcune sale del Palazzo Ducale.
La facciata, splendido esempio di razionalismo e classicismo rinascimentale, è forse una delle più celebri dell’Alberti, anche se all’interno è stata con tutta probabilità molto rimaneggiata in seguito alla morte dell’architetto.
Con la luce del sole la facciata è davvero spettacolare.

 

Mantova merita di essere “camminata”, offre moltissimi scorci caratteristici e la sua edificazione sull’acqua la rende davvero suggestiva in ogni stagione e orario, che sia per una passeggiata mattutina sul lungo lago o un aperitivo al tramonto. Numerosi poi sono i servizi turistici per fare escursioni nel Parco fluviale e lungo i tre laghi che la circondano, con gite su barca di varia lunghezza e costo.

 

Ovviamente, non si può andare a Mantova e non fare un salto a Palazzo Te, residenza di campagna di Federico II Gonzaga, progettata da uno dei più celebri artisti manieristi, allievo di Michelangelo, Giulio Romano, che ha anche affrescato alcune delle sale.
La bellezza dei suoi spazi, dalle forme pulite e razionali, in contrasto con le ricchissime decorazioni, rende particolarmente suggestivo camminare tra le sue sale, dove, soprattutto in una calda giornata estiva, potrete trovare una piacevole ombra.
Nella giornata del 1 giugno l’edificio ha anche ospitato una rassegna musicale di musica da camera, potete immaginare quanto sia stato bello ascoltare piano e violino in queste splendide sale affrescate.
Tra le sale più scenografiche quelle dedicate ad Amore e Psiche e alla Caduta dei Giganti. Il tema mitologico ritorna in quasi tutti gli ambienti, con figure imponenti, dinamiche e molto muscolari, tipiche del tardo Rinascimento.

 

20190601_142610

Se si ha tempo da perdere, diventa quasi inevitabile soffermarsi sulla ricchezza dei dettagli che compongono gli affreschi nel loro insieme e che risultano davvero imponenti.
Ma è forse nelle belle proporzioni e simmetrie esterne che Palazzo Te dà il suo meglio e che stupisce il visitatore.

 

O nella ricercatezza degli angoli segreti e deliziosi che si possono ammirare camminando un po’ di più, come il bellissimo ninfeo.

20190601_145756 Un luogo che all’epoca doveva essere davvero suggestivo e rinfrescante, con fontane e zampilli d’acqua e che probabilmente ospitava le liaison di Federico Gonzaga.

Splendide sono anche le grottesche che decorano gli appartamenti segreti e che rimandano alla pittura romana.

 

Per concludere un’ultima tappa a San Benedetto Po, piccolo borgo nel mantovano che si trova lungo la provinciale e che è stato nominato tra i più bei borghi d’Italia.
La menzione è dovuta soprattutto all’imponente complesso abbaziale cluniacense voluto da Tebaldo Canossa intorno all’anno 1000, l’Abbazia di Polirone, una delle più importanti rimaste in Italia.
L’abbazia vide i suoi fasti soprattutto grazie a Matilde di Canossa, che qui vi fu sepolta, prima di essere trasferita in Vaticano nel ‘600, periodo durante il quale il complesso monastico cominciò il suo inesorabile declino.
Al momento, una serie di restauri e iniziative del comune di rendere il luogo più appetibile per il pubblico l’hanno reso un polo turistico più interessante e se siete nei dintorni di Mantova merita una visita.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ultima nota, non si può parlare di Mantova senza parlare di cibo!
Numerosi sono i prodotti tipici, primi tra tutti i famosi tortelloni con la zucca e gli amaretti (da emiliana ovviamente non approvo gli amaretti, ma tant’è), la Sbrisolona e la torta Mantovana. Troverete molti ristorantini, osterie, pasticcerie e forni che potranno offrirvi un’ampia gamma di prodotti per tutti i palati.
Noi ovviamente non potevamo fare a meno di prenderci una Sbrisolona!

IMG_20190601_200917_040

Per chiunque cerchi un mix di bellezza artistica, paesaggistica, enogastronomica, Mantova e la sua provincia sono davvero la meta perfetta, sia per una gita di un giorno che per un week end lungo!

20190601_164205

 

 

 

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...