Cipolle di Tropea in agrodolce

Anche quest’anno la mia cara amica Wanda mi ha portato una bella treccia di cipolle di Tropea dalla Calabria! Un prodotto davvero unico e prezioso, che sono ben felice di usare in cucina. L’anno scorso ho colto l’occasione per farmi una piccola scorta di Confettura di cipolle di Tropea, quest’anno invece ho deciso di conservarle in un altro modo, sott’aceto in agrodolce. Sono buonissime e molto più delicate di quanto non si pensi, ideali per un antipasto misto o per farcire i panini, ma anche mangiate su una fetta di pane casereccio!
Le cipolle più adatte per queste preparazioni sono quelle piccoline, ma essendo le mie tutte molto grandi ho deciso di tagliarle a spicchi e invasarle, in risultato è un po’ diverso ma comunque delizioso.

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Cipolle in agrodolce 3

Tempo di preparazione: 10 minuti + 5-6 minuti di cottura delle cipolle + tempo di sanificazione dei barattoli – Difficoltà: facile

Ingredienti per 3-4 vasi da 350 ml:
1 kg di cipolle di Tropea;
1 lt di aceto di vino bianco;
1 lt di acqua;
4 cucchiai colmi di zucchero;
1 cucchiaio e mezzo di sale grosso

Preparazione:
Procedete anche alla sterilizzazione dei vasi, mettendoli in una pentola di acqua fredda con degli strofinacci ad avvolgerli. Quando prende il bollore, contate 30 minuti, a metà dei quali potrete inserire anche i tappi e le retine in plastica per conserve.
Una volta sterilizzati, scolateli capovolti su un panno pulito e lasciate asciugare completamente.
In una pentola create una soluzione di acqua, aceto, sale e zucchero. Fate sciogliere bene e portate a ebollizione. Nel frattempo lavate, sbucciate e tagliate a spicchi le cipolle, nel caso in cui fossero troppo grandi.
Sbollentate le cipolle nella soluzione di acqua e aceto finché non si inteneriscono, ma senza che si spappolino. In base alla dimensione potrebbero occorrere dai 5 ai 10 minuti.
Quando i vasi saranno asciutti e puliti, travasate le cipolle sbollentate e aggiungete il liquido di conserva in cui sono state cotte, ancora ben caldo.
Riempite quasi totalmente e adagiate le retine in modo che le cipolle siano ben immerse nel liquido. Chiudete coi coperchi e fate raffreddare, dopodiché procedete alla seconda pastorizzazione, mettendo i vasi in una pentola con acqua e strofinacci ad avvolgerli e contando altri 30 minuti dalla ripresa del bollore.
Lasciateli raffreddare in acqua e controllate che il sottovuoto sia andato a buon fine, le capsule dei tappi devono essere rientrate e non devono esserci infiltrazioni o rotture.
Lasciate riposare il tutto in dipensa, lontano da fonti di luce e calore, per almeno un mesetto prima di consumare. Una volta aperti potete conservarli in frigo per 4-5 giorni, assicurandovi che siano immerse nel loro liquido.
La bontà della Calabria in una conserva genuina e casalinga molto gustosa!

Cipolle in agrodolce 1

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