Brodo vegetale di recupero

Idea davvero brillante e super furba!
Questi tempi sono davvero molto difficili per tutti, e molti di noi probabilmente hanno rivisto o stanno modificando radicalmente il proprio stile di vita. Anche nell’ottica di offrire delle idee più facili e sostenibili possibili, ho pensato di proporvi questa idea semplice, economica e furba per recuperare gli scarti di verdure che normalmente verrebbero buttati nell’umido e ottenerne un delizioso brodo vegetale perfetto da tenere a portata di mano nel vostro frigo!

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Brodo vegetale di recupero 1

Tempo di preparazione: 10 minuti + 40-45 minuti di cottura – Difficoltà: facile

Ingredienti per circa 1,5 lt di brodo:
Scarti vari di verdure (cime e bucce di carote, zucchine, cipolle, foglie esterne di cavoli, finocchi, biete, torsoli di radicchio, broccoli…tutto ciò che normalmente buttereste!);
2, 2,5 lt di acqua;
1 dado vegetale o 1 cucchiaio di sale grosso

Preparazione:
Questa idea nasce come modo di recuperare tutto ciò che normalmente butteremmo.
Un sistema pratico per raccogliere abbastanza scarti è di metterli da parte ogni volta che pulite le vostre verdure. Lavatele bene da integre e mettete in un sacchettino, bucce, torsoli, foglie esterne e cime che conserverete in freezer finché non lo avrete riempito.
Quando il vostro sacchetto è pieno, o quando avete necessità di usare del brodo vegetale, mettete i vostri scarti in una pentola capiente coperti di acqua e fate cuocere a fiamma media per circa 40-45 minuti, aggiungendo sale o dado vegetale.
Per quanto mi riguarda l’ho mantenuto molto semplice e neutro per poterlo utilizzare successivamente in altre ricette, ma volendo potete conservare anche i gambi del prezzemolo, del rosmarino o della salvia e invece di buttarli aggiungerli al brodo per profumarlo. Potete anche aggiungere grani di pepe, chiodi di garofano o alloro, tutto ciò che abitualmente utilizzate per aromatizzare il vostro brodo.
Una volta che il brodo è pronto, filtratelo con un colino a maglie strette e possibilmente con della garza e conservatelo in contenitori ermetici in frigorifero per usarlo al bisogno.
Il brodo così ottenuto è più torbido del classico brodo vegetale, ma questo non influisce sul suo gusto.
Io ho riciclato delle bottigliette di passata di pomodoro, ben lavate ovviamente, che ho chiuso con il loro tappo quando ancora il brodo era caldo, in questo modo ho creato un “finto” sottovuoto per conservarlo al meglio in frigorifero.
In questo modo potete utilizzarlo anche dopo 15-20 giorni.
Non vi consiglio di congelarlo nel caso in cui abbiate conservato i vostri avanzi in freezer per ovvie ragioni di sicurezza e mantenimento delle proprietà nutrizionali. Se invece lo fate con scarti “freschi”, una volta freddo potete conservarlo anche in freezer per 2-3 mesi.
E’ un modo davvero intelligente di salvaguardare tutto ciò che possiamo riciclare e riutilizzare, anche ciò che diversamente butteremmo! Il brodo è saporito e perfetto per risotti, zuppe, per sfumare i vostri piatti al bisogno!

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Brodo vegetale di recupero interna

 

 

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