Confettura di pesche e anice stellato

Sono ormai molti anni che faccio le marmellate e di solito ripiego sui classici che hanno sempre successo (albicocche, prugne, pesche ecc.), ma questa volta ho voluto sperimentare qualcosa di leggermente diverso.
Inizialmente avevo pensato all’abbinamento pesche e pepe rosa, ma purtroppo ero sprovvista di pepe rosa! Ma mi ronzava in testa una nuova idea: anice stellato. Sentivo che il tipico profumo dell’anice stellato con il suo inconfondibile aroma dolce e di liquirizia si sarebbe sposato bene con la leggera acidità e dolcezza delle pesche, et voilà! Una nuova irresistibile confettura è venuta fuori!
Credo che sia davvero un’idea originale e molto gustosa per un classico delle conserve che si rinnova e sorprende, non perdetevi l’opportunità di una nuova marmellata perfetta per la dispensa.

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Tempo di preparazione: 6-8 ore di macerazione della frutta + un’ora e mezza di cottura circa + tempo di sanificazione dei vasetti e pastorizzazione – Difficoltà: media

Ingredienti per circa 5-6 vasetti da 320 g:
2 kg di pesche pulite (io nettarine gialle);
800 g di zucchero semolato (pari al 40% del peso della frutta);
1 cucchiaio di semi di anice stellato

Preparazione:
Lavate molto bene le pesche sotto acqua corrente (da qualche tempo ho l’abitudine di lavarle con anche il bicarbonato di sodio e sciacquarle bene).
Fatele scolare dall’acqua in eccesso, rimuovete il nocciolo e la parte più interna e filamentosa e tagliatele a cubetti abbastanza grossi in un recipiente (io ho mantenuto la buccia), per comodità potete tagliarle già dentro la pentola che utilizzerete per la cottura.
Pesate lo zucchero e mescolatelo alle pesche, aggiungete quindi i semi di anice stellato e mescolate nuovamente, dopodiché coprite con pellicola e lasciate riposare per almeno 4-6 ore, meglio tutta la notte, in modo che lo zucchero estragga tutti i succhi dalla frutta.
Trasferite il preparato sul fuoco e fate raggiungere il bollore.
Quando comincerà a formarsi una spessa schiuma in superficie con l’aiuto di un cucchiaio rimuovetela e abbassate la fiamma su medio-dolce.
Nel frattempo ponete i vasetti, precedentemente sciacquati, in una pentola capiente avvolti da uno strofinaccio e quando comincia a bollire calcolate quindici minuti, trascorsi i primi 15 minuti aggiungete i coperchi che dovranno essere nuovi e in perfette condizioni e fate bollire il tutto per altri 15 minuti.
Una volta che vasetti e coperchi si saranno sanificati scolateli capovolti su un panno pulito e lasciate asciugare, intanto proseguite la cottura della marmellata, mescolando quando necessario e tenendo d’occhio il bollore, che non dovrà mai essere troppo intenso.
Aiutandovi col dorso di un cucchiaio frammentate gli eventuali pezzi di frutta che fossero ancora troppo grandi (io utilizzo uno schiacciapatate a pestello, molto utile).
Personalmente preferisco le confetture coi pezzi di frutta, ma trascorsi 45-50 minuti potete aiutarvi con un frullatore a immersione e passare la marmellata per una consistenza più omogenea e liscia.
Trascorsa un’ora valutate la consistenza della marmellata, a seconda della quantità di frutta e di quanta acqua contengono le pesche ci vorrà più o meno tempo perché si addensi, nel mio caso è servita circa un’ora e mezza.
Quando comincia a essere abbastanza densa rimuovete le bacche di anice stellato, non dovrebbe essere troppo difficile perché dovrebbero restare in superficie.
Per evitare questo passaggio potete mettere l’anice dentro una bustina filtrante per alimenti o una garza pulita, in questo modo sarà più semplice rimuoverlo.
Assicuratevi che la marmellata sia pronta ponendo una piccola quantità su un piattino: se resta densa e scivola molto lentamente è pronta.
Travasate la marmellata dentro i vasetti sterilizzati e perfettamente asciutti e chiudete con i coperchi, anche questi devono essere perfettamente asciutti. Ricordatevi di lasciare circa un paio di centimetri liberi rispetto all’imboccatura del vaso e di rimuovere eventuali residui di marmellata dal bordo, in questo modo il sottovuoto andrà a buon fine e si eviteranno contaminazioni.
Per un tocco di aroma in più potete aggiungere un fiore di anice nel vasetto prima di chiuderlo.
Lasciate che i vasetti raggiungano la temperatura ambiente, dopodiché rimetetteli in una pentola capiente avvolti da uno strofinaccio e fateli bollire per altri 20-30 minuti.
Assicuratevi che i vasetti siano correttamente chiusi, che non ci siano infiltrazioni o perdite e che l’eventuale capsula del coperchio sia rientrata, se tutto è andato a buon fine si saranno pastorizzati e si potranno conservare per oltre un anno in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore e luce.
Nel caso in cui vi sia avanzata della marmellata e non abbiate abbastanza vasetti sterilizzati, è sufficiente conservarla in un contenitore ermetico pulito in frigorifero e consumarla nel giro di qualche giorno.
Questa confettura profumatissima e davvero particolare sarà una piacevolissima sorpresa nei vostri dolci, nelle vostre colazioni o come simpatico regalo di Natale!

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